venerdì 25 dicembre 2009

ROVINE SUI MASSI o SASSI SU MASSI

Salire quell'ammasso di massi colore dell'oro alla luce del tardo pomeriggio per raggiungerne la vetta.
Un ammasso di massi che formano una collina. Bella alta a dire la verita'.
Sulla vetta un tempietto, o quel che ne resta. Sassi in bilico che proiettano l'immagine di quel che formavano. Colonne, scalinate ed architravi. Ma che meraviglia!!
Non resta altro da fare che usare quei sassi in bilico come massi, ed alzare la vetta. Per godere di un panorama ancor piu' grande.
E cercare sulle altre colline altri sassi a proiettare la magica immagine che formavano.
alla luce dorata del tramonto.

SECONDA CLASSE

Corri, cerchiamo la carrozza in questo treno che non sai se ti portera' nel posto che vorresti. Troppo Troppo Troppo.
Ma prendiamolo e fuggiamo dai millecolori mille profumi mille odori. Di dita che mancano e zoppi che ti chiamano. Saliamo ma dove? Il treno doveva passare 2 ore fa chissa' questo dove va.
Ma una luce esce dal finestrino. Ho visto la luce". Una mano mi guida, senza fretta, in quel posto nella second class. E' un santone a farlo, di quelli da film. Barba bianca luuuunga occhi rossi e sari arancione.
E comincia il dialogo tra sordi, come solo puo' esserlo quello tra un italiano e un indu'.
Due italiani e 10 indu'.
Ultima scena e' quella di un vecchio con la barba luuunga occhi rossi e sari arancione che cerca di salire su un muretto. Per salutarci.

E' UNA GIORNATA PERFETTA (su note allegre)

Domenica e' una giornata infinita. Se non hai un cazzo da fare, se fa caldo e se sei senza casa. Capita cosi' quando sei in viaggio. Il treno e' la sera e l'albergo lo lasci la mattina. Ed e' domenica.
L'unica cosa che qua mi riporta a casa.
Tutto chiuso, "poca" gente e parchi pieni di gente. La gente passa dalla strada ai parchi.
Fuori l'asfalto con i miei passi che suonano una tastiera stonata.
Domenica d'attesa e di caldo.
Domenica di merda.

BOMBAY MUMBAI

Nella stanza e' ancora notte. La bottiglia mezza vuota... o mezza piena. posaceneri non ce n'e'. E non sono un oeta maledetto, tantomeno un poeta.
Quindi la bottiglia e' di acqua. Ma la tasta e' ubriaca di fusi orari e di fusi personali. Non si fa che dormire sonni profondi di notti continue.
non ci sono le finestre in camera.
Nella stanza e' ancora notte.

martedì 22 dicembre 2009

"CHE NOIA ESSER BELLI, TUTTI TI GUARDANO COME BESTIE RARE" (cit.)


Cito questa famosa frase di Mrs Fiorenza per farvi capire quanto estranei siamo in questa terra di Bijapur, terra di musulmani e antiche moschee. Ogni angolo, pertugio e fosso (sporco naturalmente) nasconde un bambino, una ragazza di sari vestita (non si sa come ma pulitissima e profumata.... queste donne!!) che ti saluta, ti chiede foto e ti sta attorno come una mosca sul miele.

Capisco i personaggi famosi che cominciano a drogarsi.

Non hanno alternative.


p.s.: ci sono cosi tante cose da dire, scrivere, immaginare. Ma e' ancora troppo presto.

Vado a bermi una birra, non ho tempo per voi.

sabato 19 dicembre 2009

Messaggistica istantanea

Atterrare pieno di attese in mondo gia' conosciuto in un'alta vita. Una reincarnazione precedente.
Sembrava tutto piu' difficile, piu' duro.... piu' eroico.
Sara' l'esperienza accumulata in queste tante vite o semplicemente un aereo sbadatamente atterrato in una citta' diversa ma mi sento gia' a casa. Ora.
Vai tranquillo jon, Shiva ti protegge, ed un lumino per ganesha e' gia' stato acceso in tuo soccorso.

Ci sara' da divertirsi. E da impazzire a leggere!!
Benvenuti lettori, anche in questo pazzo viaggio.
Piu' pazzo del solito.
A presto.

giovedì 17 dicembre 2009

Karma

Cosa fai Jon?
Dove sei?
Mi rassicura il fatto che queste cose le hai già viste
in altri tempi,
in un'altra vita, forse:
magari è vero questo ciclo di reincarnazione.
Di sicuro è vero l'intrecciarsi di ogni vita
animale, umana, vegetale, microbica,
tutto è un solo immenso brulicare
e dovunque ci troviamo
- da una certa prospettiva -
la distanza tra di noi è solo una questione di centimetri.