martedì 12 aprile 2011

Tra il fuoco e l'acqua

Si parte che si è contro.
Contro il potere, contro le ingiustizie, contro le regole, contro quelli che son contro.
Ci si infiamma per un niente.
Ferri, catene e bombe molotov! 
 












Pronti a battersi. Per un'idea o per un ideale.
E' una questione di principio: abbattere il Sistema...
Poi qualcosa cambia. 


Ti accorgi che le idee vanno e vengono, e volentieri cambiano.
Ti accorgi che gli ideali valgono meno di un giorno di sereno.
Magari non ti accorgi, teso come sei a combattere la tua battaglia... e poi ti giri da una parte e quelli che stavano lì, di fianco a te, hanno fatto un passo indietro e ti ritrovi spiazzato, in prima linea.

Allora prendi a valutare il compromesso.
Tratteggi dei raccordi ragionevoli tra curve da infilare ed i tuoi spigoli.
Devi tirare un ponte tra l'essenza-centro che ti muove e le periferie da vivere.

Sei cambiato tu: ora sei lì, che fai progetti.
Stanze, infissi, soffitto e pavimento.
Quote, prospettive, correzioni.
Questo è quel che immagino, quello è il materiale, questi i passaggi necessari a costruire.
Progetti il tuo lavoro, progetti la tua casa, la tua famiglia e la tua vita.

Nasci da incendiario, ma vivi da architetto.

venerdì 8 aprile 2011

venerdì 1 aprile 2011

Non sono più il giaguaro di una volta...

Un punto grigio lassù in alto.
Sembra una mongolfiera...
      ... ma non sarà che il cielo si sta bucando?

giovedì 17 febbraio 2011

Il Canto dell'Anguana


Esce dai fossi il canto dell'Anguana.
Palustre sirena ammaliatrice, misteriosa e conturbante creatura che al viandante fa smarrire strada e senno.
Esce dallo stereo la voce di Patrizia Laquidara e l'aria si carica spandendo intorno una vibrazione incantatrice.
Fusione di mondi diversissimi, disequilibri di emozioni, brividi e batticuore.
Fremito.

venerdì 4 febbraio 2011

Monumentale


Ogni volta che lo vedo, “l’Inceneritore”, mi si ritorce dentro qualcosa.
L’inceneritore è una chiesa: un colossale cubo di cemento con un camino in cima e con sopra una croce al neon. Da fuori quel che si vede è questo.
Dentro invece è un florilegio di mosaici, sbalzi in bronzo, ardite soluzioni architettoniche e decorazione ispirate e ispiratrici di fervore divino.
Sebbene non ci viva più da qualche anno e non la frequenti più dal giorno della Cresima, mi interessano ugualmente le sorti di quella che io chiamo “la mia parrocchia” a cui sono affezionato se non altro per gli anni di onorato servizio come chierichetto.  Ed è stato con tristezza che ho visto arrivare il nuovo parroco che è riuscito a riempire la parrocchia di cemento, svuotandola dei  fedeli.
Sì, perché, tra i progetti proposti per la chiesa nuova ha voluto e preteso (invece che spendere in opere di carità di cui tanto si riempie la bocca da in cima al pulpito) una costruzione - parole sue - “Monumentale” per celebrare la grandezza di Dio, o forse la sua.
Solo che, per tirare su quel mostro, s’è dovuto indebitare vendendo ogni pezzetto di terreno circostante ed ora la sua chiesa, vuota cattedrale nel deserto, è circondata da ogni lato da palazzi e spunta appena con quel suo  camino che grida vendetta. È ancora un monumento, certo: alla stupidità dell’ambizione umana.

mercoledì 2 febbraio 2011

Opt-Out

Per chi non lo sapesse, da ieri 1 febbraio 2011 in Italia è in vigore la norma (che capovolge quella vigente fino a ierl'altro) per cui chi non volesse ricevere chiamate di telemarketing, deve per forza iscriversi ad un "Registro delle Opposizioni". Sennò è ovvio che ha piacere d'essere bombardato di telefonate. Ancora una volta qualcuno pretende di decidere per noi quel che ci va, quel che non ci va, quello che siamo. Come sempre hanno trovato un nome carino per chiamarlo: Opt-Out, come un allegro salterello, come un giochino per bambini.
A casa mia, una cosa del genere, cioè "un insieme di comportamenti molesti e continui, ... ulteriormente reiterati da intrusioni nella vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti, telefonate oscene od indesiderate" lo chiamano Stalking...!