venerdì 12 settembre 2008

Sunset Boulevard

Il tramonto porta con se' sempre tanti sentimenti.
Li porta giu' nel mare, li sciacqua.
Si ripensa a tutto quel che e' stato, che e' passato.
Poi domani comincera' qualcos'altro.

Quest'isola e' stata in qualche modo la mia casa in questi giorni e mi manchera'.

Perfino quando una storia e' stata difficile c'e' tristezza quando finisce.

giovedì 11 settembre 2008

L'ultima spiaggia


Succede dopo che le hai provate tutte, quando non sai piu´ che pesci pigliare. Alla fine quando pare che non se ne esca, e´ l´ultimo approdo che risolleva miracolosamente le sorti. Qua l'ultima spiaggia si chiama Portinatx ed e' ribollire delle onde fragoroso e ipnotico. Mare, portami via!

mercoledì 10 settembre 2008

L'Isola delle Lucertole


Una volta la chiamavano l'Isola dei Serpenti, anche se non ce ne sono mai stati. Adesso la chiamano Formentera, l'Isola delle Lucertole.
Una volta le lucertole avevano coda, quattro zampe e pelle a scaglie. Adesso hanno pelle, telo mare, mani e oli da spalmare. Come le lucertole di un tempo restano immobili, distese sul terreno. Le "migliori" arrivano in yacht.

lunedì 8 settembre 2008

Pacha


lo sapevo gia' ma dovevo togliermi il prurito
allora sono entrato nel tempio della disco Ibizeña
volume assordante per confondere l'idea di musica
fumo ad alta pressione
un Roger Sanchez qualsiasi a girare le piastre che Tarik-1 gli farebbe un mazzo tanto
intorno 10, 100, 12000 Brandy Alexander copia semiperfetta dell'originale
dammi nostalgia
Flash!
dammi ricordi a 45 giri
Flash!

All Inclusive


Mangiare, bere, dormire, bagnarsi, potendolo-fare all'amore. Praticamente queste sono tutte le funzioni vitali dell'Uomo. Mi dicono che qua non serve altro, che e' tutto compreso. Dev'essere per forza cosi'. O, forse, mi sfugge qualcosa?

domenica 7 settembre 2008

The end

Come tutte le cose belle (non tutte, a dire la verita'... spero) anche questa e' arrivata alla fine.
4 giorni a Bankok per farci tornare alle nostre origini semi-metropolitane e poi, tra qualche ora, via verso l'areoporto.

Non ci sono molte cose da dire, un altro pezzetto di cuore si ferma in un paese lontano dal mio. In mano a questa gente che sembra gentile. Con il sorriso sempre sulle labbra... ma sempre piu' simile ad un mondo che e' sempre piu' globalizzato.
Probabilmente pieno di sogni che anche loro scopriranno essere fondati sul nulla.
Comunque sia sara' una storia diversa, intrisa della fantastica semplicita' che ancora caratterizza queste parti del mondo.

Arrivederci. In Brasile. Per scoprire qualcos'altro di utile alle nostre pance piene di curiosita'.

sabato 6 settembre 2008

La caduta degli dei

Che nome altisonante....
...e non sto a raccontarvi per quali strani collegamenti sono arrivato a titolare il post in questo modo.

Che cucina hanno da queste parti. Piatti saporiti.... piccanti.... con la giusta dose di aceto.... ma senza sale.
Porco giuda, il sale si direbbe non conosciuto in questa cultura. Per dirvi, il pane lo hanno trasformato in prodotto dolciario.
E va bene cosi', passare il viaggio assimilando anche la cucina locale e' cio' che amo fare.

Ora, faro' un passaggio complesso, che io capisco ma non pretendo che tutti capiscano.
Sto passando la vita a sciogliere, eliminare, distruggere dogmi e tabu'.
Tutti i tabu'. Non ne ho mai conosciuti di positivi, percio'... fuori tutti.
Ieri ne e' caduto un altro
Ieri sono (udite udite... Siamo!) stato al MacDonald a mangiare un cheeseBurgher.
Anche questa e' cultura orientale? Ormai si'.