mercoledì 7 gennaio 2009

Finalmente

Quando la luna chiese permesso sul fare della sera tutti erano giá in ghingheri. Chi poteva indossava sandali Havaianas bianchi, chi no a piedi nudi pestando il selciato ruvido della piazza reggae. La piazza piú nera del Peló. Almeno quella sera.
Cosí le stelle, accese dagli Orixá (ma piano piano, nel cielo terso), hanno illuminato a tratti la pista da ballo colma di ballerini e bevitori. E bevitori ballerini. Tutti al ritmo di Bob, il grande Marley.
Che c´entro io in tutto questo? Che c´entriamo noi?
Assolutamente NIENTE.

Cosí, senza fiatare, senza protestare, come neri nei nostri paesi, restiamo al palo.
Buon divertimento per una serata sfrenata senza noi scoloriti.

domenica 4 gennaio 2009

Penso dunque sono


Credo di non sbagliare di molto a pensare che la grande differenza tra il nostro modo occidentale di vivere e quello africano e in parte sudamericano derivi in gran parte dal cogito cartesiano.
Noi tutto testa, loro tutto corpo.
Ieri sera cercavo di ballare il samba ad un concertino trovato per caso, e vedevo i sinuosi corpi neri di donne e uomini avvinghiarsi e lasciarsi, muovendo i bacini in modo prodigioso.
Insomma, avete presente i video dei repper americani che si vedono su MTv? Quei neri mozzafiato che ci fanno uscire gli occhi dalle orbite e ci accompagnano per mano nella stanza del desiderio? Ecco insomma, per noi questi movimenti figli del peccato sono indice di perversione. In questa parte del mondo sono invece figli degli uomini. Cose naturali e belle, come naturale e bello é fare del sesso. Senza l´idea sporca che ne abbiamo noi. É come vedere, annusare, sentire. Naturale.

Bello conoscere come funziona il mondo. Capire che noi ne siamo solo una piccola parte.

venerdì 2 gennaio 2009

Spalare


Trovarsi dall’altra parte del mondo e imparare che nessuno ti spazza lo scivolo, tanto l’auto ce l’hanno tutti fuori nel parcheggio. La prima volta ci ho dato di scopettone, la seconda di acqua calda e sale fino. Stavolta aspetto la primavera. Buon 2009!

mercoledì 31 dicembre 2008

Scavare

Passare qualche giorno all´insegna delle emozioni. Trovarsi dall´altra parte del mondo e imparare da chi ha trascorso una vita nel sertao. Per aiutare. Ed aiutarsi.
Ce ne andiamo con il sorriso sulle labbra, e una lacrima sulla guancia. Tieni duro don Luciano.

martedì 30 dicembre 2008

Paesaggio di meringa

Il vento ha soffiato e alzato neve di zucchero appiccicandola alle sagome esposte.
Si respira pace e aria pura camminando tra mucchi di spumiglia.

giovedì 25 dicembre 2008

Liberi tutti

Senso di libertá.
Fare surf é ció che piú mi avvicina a me. E al benessere.

Vorrei diventar un cercatore d´onde.

Tra canti e catene


Ha giá scritto troppo bene Baricco sul suo "Novecento" cosa vul dire arrivare in nave alle meta per aggiungere altre parole. Se volete comprate il libriccino e leggete la prima parte.
Anch´io nel mio piccolo ho attraversato l´oceano per approdare alla nostra meta.
Salvador de Bahia. Woowwww
Da distante una skyline niente male. Poi lentamente ti avvicini alla terraferma e ti accorgi della vera natura del posto. Ma é quando metti i piedi nel marciapiede che "senti" la natura del posto.
Come dire.... un pugno nello stomaco. L´anima di migliaia di schiavi ti prende le budella e te le rigira dentro. É un pó cosí ragazzi. Dal mare vedi le cittá come in sogno. Da dentro a volte no.

Come le persone tutto sommato.